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Change and Configuration Management 

La tecnologia di Configuration Management scelta da Progel è “Microsoft System Center Configuration Manager”.

Tutte le implementazioni partono da un modulo standard che costituisce la base per i successivi interventi.
I punti che sono affrontati nel modulo “Configuration Management Standard” possono essere sintetizzati come segue:

  • Progettazione dell’architettura di change and configuration management
  • Capacity planning e scelta dell’hardware necessario
  • Distribuzione di software, o applicazione di configurazioni, a tutte le stazioni oggetto del deployment. Possibilità di creare raggruppamenti di client manualmente o in base a criteri dinamici basati sulle informazioni di inventario raccolte. La distribuzione del software potrà essere forzata, oppure resa facoltativa e quindi soggetta ad una scelta da parte dell’utente. La capacità di reporting sarà su ogni aspetto della software distribution.
  • Raccolta di un accurato inventario hardware che, in base alle caratteristiche della stazione, potrà raccogliere un numero virtualmente illimitato di informazioni.
  • Raccolta di un puntuale inventario del software installato sulle stazioni utente, mediante un auditing di tutti i file (selezionati in base a criteri definiti durante il progetto) ritenuti interessanti.
  • Possibilità di utilizzare in modo controllato funzionalità di diagnostica remota quali il Remote Control.
  • Possibilità di identificazione automatica degli oggetti interessati dal deployment tramite i più opportuni e applicabili meccanismi di discovery delle risorse per l’ambiente del cliente (user account, groups, heartbeat, Network discovery, Active Directory discovery)
  • Installazione degli agenti tramite diverse metodologie, ad esempio al logon o all’accensione dei sistemi o in modo remoto.
  • Definizione delle politiche di security e standard di gestione.
  • Redazione della documentazione per l’utente finale rispetto alle motivazioni e all’esperienza end-user
    Nel modulo standard è sempre inclusa la distribuzione di fix di sicurezza  per i prodotti Microsoft (SCCM permette di distribuire fix anche di terze parti). Il patching avverrà sempre tramite un processo centralizzato di approvazione delle fix; gli agenti saranno organizzati in diversi gruppi basati sulle finestre di manutenzione richieste e all’esigenza di avere un ambiente di pilot. Tutto il patching potrà avvenire in modo automatico all’interno delle fasce manutentive indicate. Per gruppi selezionati di client il patching potrà essere a discrezione dell’utente in una finestra temporale specificata.

A queste funzionalità il cliente potrà scegliere di aggiungerne altre. A titolo di esempio si riportano le opzioni più significative:

  • Controllo dell’effettivo utilizzo del software installato tramite la funzionalità di software metering
  • Controllo della configurazione dei sistemi gestiti tramite il confronto con una configurazione desiderata
  • Gestione di agenti attraverso Internet
  • Integrazione degli aggiornamenti di driver e firmware da parte dei maggiori vendor hardware (per la parte server).

  • Configurazione in sicurezza avanzata con comunicazione crittografata tramite certificati (l’implementazione della PKI non è compresa nel progetto) e hardening dei server Configuration Manager
  • Estensione dell’inventario raccolto con informazioni personalizzate, tramite la configurazione dei parametri raccolti da SCCM o la predisposizione di form da compilare a cura dell’utente.
  • Estensione dell’inventario con informazioni dettagliate sui sistemi server (possibilità da verificare in base alla piattaforma hardware adottata)
  • Personalizzazione e sviluppo di nuovi report web based.
  • Servizi e strumenti di supporto all’ingegnerizzazione di applicativi in-house o privi di un programma di setup, tramite il software fornito come download opzionale Macrovision AdminStudio Configuration Manager Edition.
  • Strumenti e servizi per garantire una console Web Based o Terminal Server Based per la gestione di SCCM da postazioni remote.
  • Strumenti e servizi per la gestione e manutenzione dell’infrastruttura SCCM, quali le politiche di backup e recovery.
  • Gestione dei dispositivi mobili basati su Windows Mobile
  • Gestione di sistemi o dispositivi non basati su sistema operativo Microsoft tramite prodotti di terze parti
  • Servizi per l’integrazione delle informazioni presenti in SCCM con altri database aziendali.
  • Distribuzione di fix per applicativi sviluppati internamente o da terze parti.
  • Allestimento e integrazione di tecnologie complementari di software distribution, in modo specifico delle tecnologie “SoftGrid”.
  • Attivazione delle funzionalità di controllo dell’accesso al networking aziendale (NAP). Questa funzione richiede Windows Server 2008 e Windows Vista o Windows XP SP3.
  • Estensione e integrazione delle funzionalità di Configuration Manager ad altri sistemi tramite l’ausilio di strumenti di terze parti.

 Che problemi risolve

 
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